Come evitare il rischio incendio attraverso l’uso di impianti antincendio ed estintori

Nord Sicurezza si occupa di installazione e manutenzione di impianti impianti antincendio ed estintori a Vicenza e provincia.

Realizziamo impianti antincendio certificati secondo la normativa vigente UNI 9795:2013, avvalendoci della consulenza di progettisti specializzati.

E’ risaputo che nella maggior parte dei casi l’insorgere delle fiamme è preceduto da esalazioni di fumi. Prendere in tempo questo fenomeno consente spesso di salvare vite umane oltre a limitare danni materiali.

Tra i nostri clienti annoveriamo numerose ditte della nostra zona e una famosa catena di supermercati, per la quale abbiamo installato l’impianto antincendio non solo a Vicenza, ma anche in punti vendita di tutto il Nord Italia.

Il nostro personale è preparato per effettuare manutenzioni anche su sistemi non installati da noi. Nel corso della nostra lunga esperienza, abbiamo purtroppo riscontrato che non tutti gli impianti antincendio, realizzati da altre aziende, rispondono correttamente alla normativa.

E’ importante che un impianto di rilevazione incendi sia conforme per rispettare gli standard di funzionamento e per intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Se avete dubbi sullo stato del vostro sistema, vi invitiamo a contattarci, forniamo assistenza su impianti antincendio in tutta Vicenza a provincia.

Sarà nostra cura segnalarvi le anomalie riscontrate e proporvi soluzioni atte a mettere in regola l’impianto.

Per garantire la massima efficacia di un impianto antincendio, sono importanti non solo la qualità delle apparecchiature installate, ma anche una progettazione realizzata da esperti del settore e una regolare attività di manutenzione nel tempo.

Gli impianti antincendio ed estintori vanno sottoposti regolarmente a controlli, da effettuare con cadenza semestrale. Per tutte le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco è obbligatorio il Registro della Sicurezza antincendio, composto da schede precompilate riguardante tutti i controlli e le manutenzioni sui sistemi di prevenzione incendio.

Il nostro personale è preparato per acquisire ed effettuare manutenzioni su impianti antincendio non installati da noi, in tutta la provincia di Vicenza.

Per quanto riguarda gli estintori, la loro presenza è obbligatoria in ogni ambiente pubblico e in tutte le attività lavorative con dipendenti. Il numero di estintori necessari viene stabilito in base alla classificazione di rischio incendio e alla superficie di quel particolare ambiente.

impianti antincendio ed estintori

Le caratteristiche di un impianto antincendio a norma

A livello europeo gli impianti antincendio ed estintori possiedono caratteristiche standard per facilitare l’intervento da parte dei soccorritori e dei vigili del fuoco in caso di emergenza.

In Italia il progetto di un impianto antincendio si realizza sulla base della normativa UNI-9795, che stabilisce quali criteri debbano essere rispettati perché il sistema offra una protezione efficace, come la posizione dei sensori e di tutti i dispositivi atti a segnalare la presenza di fumo e fiamme.

L’impianto antincendio è composto da tre blocchi

Unità di controllo

Rilevazione

Segnalazione

Unità di controllo

La centrale elettronica di controllo, sempre attiva 24 ore su 24, è collegata a sensori in grado di rilevare fumo, fuoco, fiamme o calore e in caso di allarme mette in atto le segnalazioni per cui è stata programmata.

Rilevatori

I dispositivi di rilevazione vanno installati nel punto più alto del locale che si desidera proteggere, in quanto la tendenza tipica del fumo e del calore è di salire verso l’alto.

I sensori si distinguono in due categorie, quelli puntiformi e quelli lineari.
I primi sono denominati così perché ogni dispositivo costituisce un punto di rilevamento; per fare alcuni esempi, i rivelatori ottici sfruttano un fenomeno fisico provocato dalle particelle di fumo quando arrivano al sensore e modificano il comportamento a riposo del segnale che intercorre tra un trasmettitore e un ricevitore, mentre altre tipologie rilevano variazioni di temperatura.

Il funzionamento dei rivelatori termici si basa sul superamento di una soglia di temperatura prestabilita, mentre i rivelatori termovelocimetrici segnalano quando avviene un rapido aumento della temperatura. I rivelatori lineari, invece, sono utilizzati per la protezione di edifici molto grandi, oppure dove sono presenti volte, cupole o coperture a capriata. Sono costituiti da un trasmettitore e da un ricevitore tra i quali si sviluppa un fascio infrarosso, che viene attenuato dal fumo in caso di incendio. E’ importante che tra trasmettitore e ricevitore non siano presenti ostacoli che vadano ad interrompere il fascio infrarosso. Per questo motivo la rilevazione non è definita puntiforme, ma è continua lungo tutta la tratta.

Segnalazione

La segnalazione, a livello locale, avviene attraverso pannelli ottico-acustici posti all’interno degli ambienti, mentre in esterno si utilizzano sirene dall’aspetto identico a quelle antifurto, ma che sono distinguibili grazie al coperchio di colore rosso.

La segnalazione di allarme incendio viene inviata in remoto tramite una chiamata telefonica ai numeri designati (proprio come per gli impianti antifurto)
Un aspetto molto importante è che l’allarme incendio può essere azionato manualmente grazie ad appositi pulsanti, che vengono installati in posizioni stabilite secondo progetto, in modo che siano facilmente individuabili, ma che non possano essere azionati accidentalmente.

Tutti i componenti di un impianto di rivelazione incendi devono obbligatoriamente essere costruiti rispettando le normative europee EN54.

Manutenzione estintori

Gli estintori sono obbligatori in ambienti pubblici come per esempio scuole ed ospedali; nelle aziende la loro presenza è regolamentata dal D. Lgs 81/2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: in ogni attività in cui siano presenti dipendenti o soci lavoratori si ha l’obbligo di disporre dei mezzi antincendio.
Esistono diversi modelli di estintori, classificati in base all’agente estinguente:

  • Estintori ad acqua, ormai perlopiù superati e sostituiti da estintori contenenti altre sostanze. In Italia il loro utilizzo è vietato su apparecchiature elettriche.
  • Estintori a polvere, nei quali vengono miscelate varie sostanze chimiche che soffocano le fiamme e riducono la temperatura di combustione.
  • Estintori a CO2, generalmente installati in prossimità di quadri elettrici, funzionano abbassando la concentrazione di ossigeno e provocando il soffocamento delle fiamme.
  • Estintori a schiuma, i quali creano uno strato di schiuma-film che agisce estinguendo il principio di incendio per soffocamento.
  • Estintori ad idrocarburi alogenati, comunemente detti Halons; queste sostanze sono state bandite nella maggior parte dei Paesi del mondo per il loro effetto dannoso nei confronti dell’ambiente (provocano un aumento del buco dell’ozono) e sono state sostituite dagli idroclorofluorocarburi (HCFC) e gli idrofluorocarburi (HFC). La loro azione consiste nell’interferire tra combustibile e comburente, togliendo così ossigeno al processo di combustione.

La manutenzione degli estintori si svolge in diverse fasi, stabilite dalla normativa UNI 9994-1:

  • Controllo iniziale: questo step prevede verifiche riguardanti le iscrizioni, le marcature, la presenza del libretto di uso e manutenzione, e viene eseguito in concomitanza del controllo periodico.
  • Sorveglianza: viene eseguita da una persona designata (definita “responsabile”) che ha il compito di controllare visivamente lo stato dell’estintore, che sia integro, che sia facilmente individuabile, che l’estintore portatile non sia collocato a pavimento.
  • Controllo periodico: deve essere eseguito da una persona adeguatamente formata (definita “competente”) con cadenza semestrale, le operazioni da effettuare sono il controllo della pressione e il controllo della carica della bombola.
  • Revisione programmata: il momento della revisione varia a seconda della tipologia di estintore, prevede un controllo di tutti i componenti e la sostituzione dell’agente estinguente, delle guarnizioni e della valvola erogatrice per gli estintori a CO2 (ogni 5 anni). Al termine della verifica deve essere riportata su tutti gli estintori (sia portatili che carrellati) la data della revisione.
  • Collaudo: si tratta di una misura preventiva finalizzata a verificare la stabilità del serbatoio o della bombola. La data del collaudo dev’essere indicata sull’apparecchio.

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